Me

Sono un antropologo. Mi occupo di ricerca etnografica, marketing e management dei beni culturali e del territorio, soprattutto in Calabria e nel centro-sud Italia. Collaboro con istituzioni pubbliche e società private in progetti di ricerca per l’individuazione, la conoscenza, la tutela, la valorizzazione e la diffusione dei beni culturali demo-etno-antropologici.

L’in-visibile

Il mio lavoro nasce da una dettagliata ricerca etnografica sul campo, e lo strumento principe del mio metodo è la curiosità insieme alla sospensione del giudizio.

Mi piace concentrare l’attenzione sulle relazioni sistemiche per cogliere i dettagli. Gli elementi culturali minimi capaci di far varcare quella sottile linea che separa il visibile dall’in-visibile.

In questo progetto le mie parole chiave sono progettazione, culturale, osservazione, partecipazione, sistemi, linguaggi, semantica, estetica, connessione, alleanza, condivisione, futuro, innovazione, estetica, social, web, cibernetica

Works

Nel 2020 mi è stato commissionato il progetto di candidatura UNESCO: L’Arte della Carta Filigranata di Fabriano, con apertura della campagna di catalogazione dell’ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione). Attività scientifica necessaria per la compilazione degli inventari per la presentazione del dossier di candidatura per l’iscrizione alla Lista Rappresentativa del Patrimonio Immateriale dell’Umanità dell’Arte della Carta Filigranata di Fabriano.

Nel 2019 – 2020 ho lavorato presso il Segretariato Regionale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali della Calabria – MiBACT – di Roccelletta di Borgia, in provincia di Catanzaro.

Nel 2018 – 2019 – 2020 ho ricevuto incarichi come direttore artistico in eventi culturali per la valorizzazione del sistema dei beni culturali, per la qualificazione e il rafforzamento dell’attuale offerta culturale presente in Calabria. Ho, inoltre, curato la sceneggiatura di diversi documentari etnografici.

Nel 2016 – 2017 – 2018 – 2019 – 2020 ho realizzato parchi culturali in Calabria. Ho catalogato beni culturali esposti in Musei demo-etno-antropologici in Calabria, in Puglia e nelle Marche. Ho curato la comunicazione museale interna ed esterna in diversi progetti di valorizzazione del patrimonio culturale immateriale Calabrese. Ho prodotto pubblicazioni internazionali e ho relazionato in numerosi convegni.

Nel 2016 ho aperto il blog in-Calabria. Diversi articoli sono citati come fonte bibliografica da Wikipedia (l’enciclopedia online a contenuto libero più importante e letta al mondo), altri hanno ispirato e sono citati in tesi di laurea in discipline demo-etno-antropologiche. Di seguito ho iniziato ad occuparmi di consulenze per visite esperienziali per la riscoperta della cultura tradizionale immateriale in Calabria, e consulenze per la commercializzazione e l’export di prodotti tipici calabresi.

Nel 2014 – 2015 mi è stato commissionato il progetto di candidatura UNESCO: Le minoranze Linguistiche Calabresi: un patrimonio dal valore universale, con apertura della campagna di catalogazione dell’ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione). Attività scientifica necessaria per la compilazione degli inventari per la presentazione del dossier di candidatura per l’iscrizione alla Lista Rappresentativa del Patrimonio Immateriale dell’Umanità delle Minoranze Linguistiche Calabresi (Minoranza Albanese, Minoranza Occitana, Minoranza Grecanica).

Dal 2008 al 2013 ho ricevuto incarico di Antropologo dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria – MiBACT – per la prestazione di competenze tecnico-scientifiche nel lavoro di censimento, documentazione e registrazione di informazioni sui beni culturali antropologici inerenti al territorio Calabrese.

Dal 2007 al 2008 ho lavorato presso la sezione etnografica della Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini” di Roma.