Conocchia del Museo Calabrese di Etnografia e Folklore "R. Corso" di Palmi (RC)

Conocchie

Le conocchie, strumento usato per la filatura e divenuto presto simbolo delle virtù domestiche e femminili…


Le conocchie (cunocchia in dialetto calabrese) sono strumenti di lavoro usati presso le culture tradizionali dalle donne durante la filatura manuale di canapa, cotone, lana e lino. Le conocchie sono in genere realizzate in canna, in altri casi in legno, diventando oggetti di esclusiva e raffinata fattura artistica anche perché realizzati a intaglio dai pastori e consegnati alla propria donna come dono d’amore.

Le conocchie sono legate all’orizzonte simbolico-rituale tradizionale, diventando simbolo delle virtù domestiche femminili e in origine donate dall’uomo alla donna amata come dono d’amore durante il rito di fidanzamento o matrimoniale. Tra le varie collezioni si ricorda quella del Museo Calabrese di Etnografia e Folklore “Raffaele Corso” di Palmi, considerato uno dei più rilevanti musei etno-antropologici del Sud Italia, con una collezione di oltre 3.000 conocchie tutte afferenti al mondo pastorale aspromontano.

Le conocchie costruite in canna hanno una gabbietta realizzata aprendo la canna in diverse sezioni dal cui allargamento e richiusura si ottiene una gabbietta di forma affusolata. Quelle in legno, invece, hanno un manico cilindrico appuntito in basso e sagomato nella parte superiore con all’apice figure antropomorfe intagliate, in genere femminili, in altri casi anche maschili e raramente zoomorfe. In quest’ultime, spesso, nella gabbietta di contenimento sono inseriti sassolini che producono un particolare suono con il suo movimento.


Ciao, sono Sergio Straface e sono un Antropologo. Mi occupo di ricerca etnografica e lavoro nel Marketing e nel Management dei Beni Culturali e del Territorio. Qui scrivo di tradizioni popolari e folklore – ricette e food – religiosità popolare – reportage – comunità storico-linguistiche calabresi – abbazie, chiese, conventi e santuari… insomma tutto quello che ha a che fare con l’universo etno-antropologico soprattutto in Calabria. Vai al Blog

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