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Edgar Morin

Qualunque sia il fenomeno studiato, occorre innanzitutto che l’osservatore studi se stesso, poiché l’osservatore o turba il fenomeno osservato, o vi si proietta in qualche misura.

Edgar Morin, nato a Parigi nel 1921 e definito un umanista planetario, è un filosofo e sociologo considerato un epistemologo tra i più prestigiosi della cultura contemporanea. Edgar Morin, grazie ad un approccio interdisciplinare ereditato dagli studi cibernetici, indaga un’antropologia della conoscenza (la conoscenza della conoscenza) per approdare a una singolare cosmo-antropologia per un’unità bio-socio-antropologica.

Lo sforzo intellettuale e conoscitivo di Edgar Morin è volto alla riforma del pensiero con la definizione di un pensiero complesso e globale, capace di generare quelle connessioni necessarie per ri-conoscere il legame di ogni cosa con ogni cosa in un circuito che permette retroattività e ricorsività, superando l’epistemologia occidentale moderna fondata sulla separazione e superabilità di ciò che è umano e ciò che è naturale.

In quest’ottica anche la civiltà occidentale ha bisogno di una riforma, per esempio, attivando il processo di umanizzazione delle città e la lotta alla desertificazione delle campagne attraverso principi e atteggiamenti quali la solidarietà e la responsabilità abbandonando, quindi, l’idea quantitativa a favore di quella qualitativa.

Principali opere di Edgar Morin:

  • Una domanda sul comunismo, 1991;
  • Il cinema o dell’immaginario, 1982;
  • L’industria culturale. Saggio sulla cultura di massa, 1983;
  • Il paradigma perduto: che cos’è la natura umana?, 1994;
  • Sociologia della sociologia, 1985;
  • Sociologia del presente, 1987;
  • Il metodo I: La natura della natura: sulla fisica e la chimica, 2001;
  • Il metodo II: La vita della vita: sulla biologia e l’ecologia, 2004;
  • Il metodo III: La conoscenza della conoscenza: sull’antropologia della conoscenza, 2007;
  • Il metodo IV: Le idee: habitat, vita, organizzazione, usi e costumi: sull’ecologia della conoscenza, 2008;
  • Il metodo V: L’identità umana: sull’antropo-sociologia, 2002;
  • Il metodo VI: Etica: sull’etica complessa, 2005;
  • Educare gli educatori: una riforma del pensiero per la democrazia cognitiva, 1999;
  • Introduzione a una politica dell’uomo, 2000;
  • La testa ben fatta. Riforma dell’insegnamento e riforma del pensiero, 2000;
  • I sette saperi necessari all’educazione del futuro, 2001;
  • Dialogo: l’identità umana e la sfida della convivenza, a 2003;
  • Alle origini del cosmo: dialogo intorno ai misteri dell’uomo e dell’universo, 2004;
  • Educare per l’era planetaria, il pensiero complesso come metodo di apprendimento, 2005;
  • Cultura e barbarie europee, Milano 2006;
  • Il gioco della verità e dell’errore. Rigenerare la parola politica, 2009;
  • Oltre l’abisso, Armando, Roma 2010;
  • La sfida della complessità, 2011;
  • Il cammino della speranza, 2012;
  • Insegnare a vivere. Manifesto per cambiare l’educazione, 2015;
  • Il pericolo delle idee, 2015;
  • Etica e identità umana, 2015;
  • 7 lezioni sul pensiero globale, 2016

Ciao, sono Sergio Straface e sono un Antropologo. Mi occupo di ricerca etnografica e lavoro nel Marketing e nel Management dei Beni Culturali e del Territorio. Qui scrivo di tradizioni popolari e folklore – ricette e food – religiosità popolare – reportage – comunità storico-linguistiche calabresi – abbazie, chiese, conventi e santuari… insomma tutto quello che ha a che fare con l’universo etno-antropologico soprattutto in Calabria. Vai al Blog

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