Parco nazionale della Sila_ Calabria_Italia

Parco nazionale della Sila

Il Parco nazionale della Sila è un’area naturale protetta nel cuore della Calabria, iscritta come decima riserva della biosfera italiana nella rete mondiale dei siti di eccellenza dell’UNESCO…

Il Parco nazionale della Sila si estende su un territorio di 73.695 ettari e comprende i comuni di Acri, Albi, Aprigliano, Bocchigliero, Celico, Corigliano, Cotronei, Longobucco, Magisano, Mesoraca, Pedace, Petilia, Petronà, San Giovanni in Fiore, Savelli, Serra Pedace, Sersale, Spezzano Piccolo, Spezzano Sila, Taverna e Zagarise nelle tre provincie di Catanzaro, Cosenza e Crotone.

Il Parco nazionale della Sila si caratterizza per la sua elevata biodiversità che ne fa il parco italiano con maggior percentuale di superficie boschiva, superficie ricoperta principalmente da faggete e pinete del tipico pino silano, il pino laricio.

Qui si conserva la riserva dei Giganti della Sila, un bosco monumentale ultracentenario nel comune di Spezzano della Sila (Cosenza), con pini larici con tronco largo oltre 2 metri di diametro e alti 45. Inoltre, a Zagarise (Catanzaro), grazie ad una ricerca scientifica finanziata dalla Comunità Europea, nel 2009 è stata individuata l’aria più pulita di Europa.

Il monte più alto del Parco nazionale della Sila è il Botte Donato con i suoi 1.939 metri sul livello del mare, nel comune di Serra Pedace (Cosenza). I principali corsi d’acqua sono il fiume Crati e il fiume Neto, seguono il Lese, il Mucone, il Savuto e il Trionto. Mentre i laghi sono 3: il lago Ampollino, l’Arvo e l’Ariamacina.

L’ecosistema

Il paesaggio del Parco nazionale della Sila si caratterizza per l’elevata diversità di specie vegetali e animali. La biodiversità vegetale varia con il variare dell’altitudine, così l’alta macchia mediterranea si distingue con la presenza del corbezzolo, cisti, ginestra, erica, leccio, carpino, frassino, acero, castagno.

E ancora, vigneti, ciliegi, fichi, gelsi, querce. Alle altitudini superiori regna la fascia del faggio, di seguito pinete di pino laricio, l’ontano, il faggio e l’abete bianco. Si distinguono anche il pioppo, il tiglio, l’acero, il salicone, l’agrifoglio, il ciliegio, il prugno, il melo, il pungitopo.

Anche l’aspetto faunistico è di assoluto interesse con la straordinaria presenza del Lupo, simbolo del Parco nazionale del Pollino. Tra le altre specie animali emergono il Cervo, il Daino, il Cinghiale, la Donnola, la Volpe, la Talpa, il Riccio, la Faina, il Gatto selvatico, la Martora, la Puzzola, lo Scoiattolo, il Ghiro, il Quercino, il Moscardino, il Tasso, la Lontra, il Topo selvatico, il Toporagno.

L’artigianato e l’enogastronomia

La produzione artigiana è particolarmente fiorente con maestranze che hanno ereditato l’arte tessile soprattutto a San Giovanni in Fiore e Longobucco. Particolarmente diffuse sono anche la lavorazione del legno e della pietra, in particolare del granito silano.

I protagonisti del patrimonio enogastronomico del territorio nel Parco nazionale della Sila sono i funghi e la patata che nella varietà della patata silana è stato riconosciuto il marchio I.G.P. Alle attività agro-silvo-pastorali si collegano gli allevamenti di bovini di razza podolica, la produzione del Caciocavallo Silano (formaggio marchio D.O.P.), la provola, il burrino, le ricotte, le caciotte, le giuncate.

Dal suino si producono salsicce, pancetta, soppressate e capocollo, dai farinacei si produce il Pane della Sila. Importante è anche l’impiego delle castagne e delle noci anche per realizzare ricette tradizionali come, tra gli altri, la Pitta ‘Nchiusa o Pitta ‘Mpigliata, così come la produzione di Olio extravergine d’oliva, alcuni con marchio D.O.P., del Vino di Calabria, con marchio I.G.T. e di liquori e infusi.

La Cultura

Il Parco nazionale della Sila si caratterizza anche per la presenza di borghi e centri storici ricchi di cultura, tradizioni, beni storico-artistici ed etno-antropologici.

Il centro principale e San Giovanni in Fiore, che conserva intatto un centro storico ricco di chiese con l’Abbazia Florense fondata da Gioacchino da Fiore e oggi sede del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti, il Museo Demologico dell’Economia, del Lavoro e della Storia Sociale Silana, e il Fondo fotografico Saverio Marra.

Altro importante centro storico del Parco nazionale della Sila è Taverna con il museo civico che conserva ed espone numerose opere di Mattia Preti, importante pittore seicentesco detto anche il Cavaliere Calabrese che a Taverna ebbe i natali.

Tra gli altri luoghi d’interesse storico-artistici ed etno-antropologici si ricorda la Chiesa di San Marco di origine bizantina, la Cattedrale di Maria Santissima Achiropita e l’Abbazia di Santa Maria del Patire a Rossano, il santuario della Santa Spina a Petilia Policastro, il Convento Francescano e le chiese di San Pietro e di San Biagio a Spezzano della Sila. E ancora, la Chiesa di Santa Maria Assunta e il Museo dell’olio e della civiltà contadina a Zagarise, nonché le diverse riserve naturali.

Ciao, sono Sergio Straface e sono un Antropologo. Antropologo. Mi occupo di ricerca etnografica e lavoro nel Marketing e nel Management dei Beni Culturali e del Territorio. Qui scrivo di tradizioni popolari e folklore – ricette e  food – religiosità popolare  reportage – comunità storico-linguistiche calabresi – abbazie, chiese, conventi e santuari… insomma tutto quello che ha a che fare con l’universo etno-antropologico soprattutto in Calabria. Vai al Blog
 

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