Pullicinelle di Cellara (CS)

Rito

Il rito come potente mezzo di rinforzo dei legami sociali…


Il rito consiste in una sequenza codificata di atti, parole e formule che, collegate con una qualche credenza, è ritenuta da parte di chi la compie capace di agire sul corso degli eventi, siano questi di natura naturale o soprannaturale. Il rito, quindi, fa parte di un sistema comprensivo di simboli e di credenze e prevede una partecipazione emotiva profonda di chi vi partecipa, enfatizzandone il carattere drammatico ed emozionale.

Ogni rito, così, genera un effetto autorafforzante e agisce da rinforzo ai legami sociali. La cultura va infatti considerata, anche, come un sistema di relazioni codificate in sistemi ricorsivi mito-rito adattativi e di fatto il rito ha come prerogativa quello di essere plastico e di adattarsi al mutamento sociale.

Si possono distinguere due grandi categorie di riti: riti individuali e riti collettivi. I primi sono quelli identificabili con atteggiamenti che riguardano esclusivamente gli individui come preghiere, magie, scongiuri e altro ancora; i secondi sono quelli che comportano la partecipazione di un certo numero di persone tanto come attori quanto come spettatori.

Tra i vari riti si ricordano i riti di passaggio, riti di iniziazione, riti legati alla vita (a partire dai riti legati alla nascita, per passare da quelli che accompagnano le specifiche fasi e passaggi della vita per arrivare ai riti funebri), riti di inversione, riti di ribellione, riti propiziatori.


Ciao, sono Sergio Straface e sono un Antropologo. Mi occupo di ricerca etnografica e lavoro nel Marketing e nel Management dei Beni Culturali e del Territorio. Qui scrivo di tradizioni popolari e folklore – ricette e food – religiosità popolare – reportage – comunità storico-linguistiche calabresi – abbazie, chiese, conventi e santuari… insomma tutto quello che ha a che fare con l’universo etno-antropologico soprattutto in Calabria. Vai al Blog

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