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San Giovanni in Fiore

San Giovanni in Fiore, la capitale della Sila…


San Giovanni in Fiore (Sangiuvanni in dialetto locale), in provincia di Cosenza in Calabria, è il più vasto e popolato centro abitato della Sila e con i suoi circa 17.000 abitanti è anche il centro più popolato dei comuni italiani oltre i 1.000 metri. Fu esattamente a San Giovanni in Fiore dove furono catturati i fratelli Bandiera, successivamente giustiziati nel luglio 1844 per via del loro tentativo di sollevare le popolazioni locali del Regno delle Due Sicilie contro il governo di Ferdinando II nel progetto di unificazione nazionale.

Per risalire al nome e all’origine della capitale della Sila bisogna ritornare tra la fine del XII secolo e l’inizio del XIII, esattamente il periodo storico in cui l’abate Gioacchino da Fiore costruì qui un Protocenobio. Di Seguito sarà edifica l’Abbazia Florense (intorno alla quale prenderà forma il paese), un autentico tesoro di arte e di cultura, scrigno ed emblema di una tradizione spirituale e culturale la cui nascita è legata alla straordinaria figura dell’Abate Gioacchino da Fiore.

Oltre ad avere un centro storico incredibilmente bello e ricco di scorci capaci di levare il fiato con notevoli edifici e costruzioni d’interesse storico-artistico, San Giovanni in Fiore conserva tutt’oggi un patrimonio antropologico con leggende, tradizioni (come la tessitura) e antiche ricette dai profumi unici.

Tra le principali tradizioni popolari si ricorda U zugghi durante le festività natalizie (un canto popolare eseguito come forma di questua) e le focere (il rito dei falò accesi nei vari rioni la notte di Natale) durante il periodo del carnevale, invece, si eseguono le frassie (rappresentazioni musicali a carattere satirico). Particolarmente bello e complesso è il costume tradizionale della donna di San Giovanni in Fiore, detto ù ritùartu, e la donna che lo porta Pacchiana, la cui origine pare sia da riferire dal 1.600 esattamente quando San Giovanni in Fiore cominciò a essere abitato.

I principali edifici di culto di San Giovanni in Fiore, di particolare pregio storico-artistico sono la Chiesa Matrice o di Santa Maria delle Grazie del 1530 che conserva numerosi reliquari religiosi, statue e tele; il Convento dei Cappuccini costruito nel 1636; la Chiesa di Santa Maria della Sanità del 1678 costruita su una cappella preesistente che custodisce notevoli affreschi di artisti napoletani e calabresi; la chiesa dell’Annunziata del 1653 che ha accolto per alcuni decenni le spoglie di Giuseppe Miller e Francesco Tesei, due componenti della spedizione dei Bandiera; la Chiesa del Crocefisso del 1774; la Chiesa del Carmelo costruita nel 1790; il Monastero dei Tre Fanciulli costruito intono all’anno 1000.

E ancora, San Giovanni in Fiore è sede del Museo Demologico dell’Economia, del Lavoro e della Storia Sociale Silana, ospitato presso il pian terreno e il primo piano dell’ala est dell’Abbazia Florenseinaugurato nel 1984 e considerato uno tra i musei etnografici più interessanti del Sud Italia, con annesso il Fondo fotografico Saverio Marra (1894 – 1978) autore di una documentazione fotografica autentico capolavoro di antropologia visuale.


Ciao, sono Sergio Straface e sono un Antropologo. Mi occupo di ricerca etnografica e lavoro nel Marketing e nel Management dei Beni Culturali e del Territorio. Qui scrivo di tradizioni popolari e folklore – ricette e food – religiosità popolare – reportage – comunità storico-linguistiche calabresi – abbazie, chiese, conventi e santuari… insomma tutto quello che ha a che fare con l’universo etno-antropologico soprattutto in Calabria. Vai al Blog

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