Processione a mare della Madonna di Porto Salvo a Catanzaro Lido in Calabria

La processione a mare della Madonna di Porto Salvo a Catanzaro Lido in Calabria

La processione a mare della Madonna di Porto Salvo a Catanzaro Lido è un rito secolare che si celebra ogni anno l’ultima domenica di luglio con una spettacolare processione lungo le coste della città…

6 Minuti di lettura

Una tradizione

Paolo Apolito, antropologo che si occupa di antropologia religiosa e antropologia simbolica, in riferimento al cattolicesimo folklorico ci suggerisce che ogni anno si deve confermare la concezione tradizionale del mondo, raccontarla, apprenderla, viverla, usarla interpretandola; ogni anno con piccole o grandi trasformazioni, ma anche con invarianze simboliche utili a confermare l’anno nuovo con la traccia solida del vecchio.

In poche righe Paolo Apolito, tra le altre cose, ci dice come le diverse espressioni di cattolicesimo folklorico riconducono a una concezione tradizionale del mondo capace, anche, di trasformarlo. Trasformazioni che confermano l’anno nuovo, quello che verrà, caratterizzandolo.

Sono concezioni tradizionali del mondo che ci parlano di un mondo meraviglioso, incantato. Un mondo fatto di manifestazioni di religiosità popolare spesso misteriose, dove il vecchio e il nuovo s’incontrano in uno spazio da rielaborare e proteggere attraverso riti secolari, esattamente come avviene con il rito della processione a mare della Madonna di Porto Salvo a Catanzaro Lido.

Una premessa storica

Come ricorda Franco Riga (collezionista di foto, di documenti e memorie storiche, nonché profondo conoscitore di storia locale) a seguito di sue preziose ricerche culminate nel libro Catanzaro Marina. Storia di un borgo antico, Catanzaro Lido, il quartiere marinaro di Catanzaro, così come lo conosciamo oggi pare sia nato agli inizi del 1700.

A quel tempo vi erano pochi casolari sparsi lungo le campagne della costa, per lo più di proprietà delle famiglie Marincola, Pascarelli, Ferrari, de Paula e de Cumis impiegate soprattutto come dimore estive. Inoltre, sorgeva una torre, da qui via Torrazzo, e a 100 passi una cappella, cappella fatta innalzare dal Vescovo di Catanzaro Monsignor Rossi aggregandola da subito a beneficio di Maria Santissima di Porto Salvo concedendo jus patronato alla famiglia de Cumis.

Fu esattamente dalla cappella e dalla torre che il villaggio marinaro prese impulso, attraendo la costruzione di diversi edifici attorno ad esse e diventando da subito zona di pescatori e di agricoltori. E fu esattamente a questo periodo che deve collocarsi la venerazione popolare alla Madonna di Porto Salvo.

La venerazione popolare alla Madonna di Porto Salvo a Catanzaro Lido

Maria Santissima di Porto Salvo, più comunemente nota come Madonna di Porto Salvo, è venerata in diverse località costiere calabresi e italiane come Melito di Porto Salvo, Parghelia, Gioia Tauro, Lamezia Terme, Siderno, Giulianova, Amalfi, Gaeta, Ragusa, Villammare e Catanzaro Lido appunto. E’ venerata in diverse località costiere esattamente perché protettrice dei marinai e dei caduti a mare, ed è in genere festeggiata con una processione a mare dell’icona o della statua imbarcata su una paranza con al seguito diverse imbarcazioni.

Madonna di Porto Salvo Catanzaro Lido

Foto di Vincenzo Enzo Tarzia del Gruppo Facebook Processione a Mare (CZ Marina)

Ora, la venerazione popolare a Maria Santissima di Porto Salvo a Catanzaro Lido nasce agli inizi del 1700, e antichi manoscritti che riportano notizie storiche riferibili a quel periodo ricordano un’icona, un’icona che raffigurava la Madonna di Porto Salvo appunto.

Un antico testo scritto da un monaco, come racconta Franco Riga, parla di un vagabondo che a quel tempo si trovava presso le spiagge del villaggio marinaro dove si addormentò e, al suo risveglio, non dimenticò il volto di una donna apparsele in sogno, era la Madonna di Porto Salvo. Decise così di disegnarla, raffigurarla, da qui l’icona, icona che con molta probabilità fu poi ospitata in una nicchia all’interno della cappella.

Purtroppo oggi non sappiamo che fine abbia fatto questa icona, così come non sappiamo se si tratta di storia o leggenda. Non sappiamo se durante le prime invocazioni o feste della Madonna di Porto Salvo fosse portata in processione l’icona o la statua, e non sappiamo con certezza quando avvenne la prima processione a mare della Madonna di Porto Salvo a Catanzaro Lido.

Sappiamo, però, che all’interno della chiesa di Santa Maria di Porto Salvo, ricostruita nella metà del 1900 in piazza Anita Garibaldi, sono oggi esposte 2 statue della stessa Madonna.

Statua Madonna di Porto Salvo Catanzaro Lido

E ancora, grazie al riscontro di 2 foto dell’archivio di Franco Riga, sappiamo che l’attuale statua della Madonna di Porto Salvo è portata in processione dai marinai di Catanzaro Lido a partire dagli anni 20-30 del secolo scorso, sostituendo quella più vecchia oggi ospitata sull’altare della Chiesa, statua che forse prima ancora aveva sostituito l’icona. Forse.

Eventi miracolosi

Ogni culto principia da un atto fondante, ogni venerazione è ispirata da un atto miracoloso. Ovvero quella cosa meravigliosa che per la teologia cattolica è un fatto sensibile straordinario, fuori e al di sopra del consueto ordine della natura, operato da Dio direttamente o per l’intermediazione di una creatura.

Ora, a Catanzaro Lido si ricorda l’intermediazione della Madonna di Porto Salvo quando, il 3 settembre 1966 2 giovani, Alessio e Roberto, trascorsero la notte in mare su un canotto e in balia delle onde. Pare che in quell’occasione furono mobilitate anche le forze marittime ma con risultati nulli, non riuscirono ad avvistare il canotto. Alessio e Roberto, però, tutta la notte invocarono la protettrice dei pescatori e il mattino seguente il canotto sbarcò sulle spiagge di Catanzaro Lido. La Madonna li aveva salvati.

Ma prima ancora diversi anziani (notizia confermata anche Franco Riga) ricordano un’altra intermediazione della Madonna di Porto Salvo, questa volta durante i primi anni o decenni del 1900 e a favore di alcuni pescherecci che come ogni giorno si erano allontanati dalla costa. In quel giorno il mare si alzò improvvisamente impedendo ai pescatori di fare rientro, così familiari e amici accorsero in Chiesa per portare la statua della Madonna sulla spiaggia e invocarne l’intervento. Il mare d’improvviso si calmò e familiari e amici poterono riabbracciare i loro cari.

La processione a mare della Madonna di Porto Salvo a Catanzaro Lido

Come già sappiamo con le diverse feste connesse al cattolicesimo folklorico si rielabora il rapporto tra religiosità e cicli naturali, tra religiosità e spazio, spazio come ambiente spesso lavorativo da rielaborare e proteggere. E a Catanzaro Lido lo spazio che pescatori, familiari dei caduti a mare e fedeli devono rielaborare, proteggere e in qualche modo addomesticare è il mare, e non solo.

Non solo perché il ciclo rituale dedicato alla Madonna di Porto Salvo, qui da alcuni chiamata anche Madonnina, è caratterizzato da un ricco calendario religioso, la novena, che culmina con la processione del sabato pomeriggio per le vie del quartiere marinaro e altri quartieri attigui e con la processione a mare la domenica pomeriggio.

Processione a mare della Madonna di Porto Salvo a Catanzaro Lido_Processione a terra

Foto di Rossella Fratto del Gruppo Facebook Processione a Mare (CZ Marina)

E allora ogni anno, nelle primissime ore del pomeriggio dell’ultima domenica di luglio, la Madonnina dalla chiesa viene portata velocemente al porto di Catanzaro Lido o meglio, secondo tradizione, presso le casette dei pescatori esattamente difronte al porto. Qui sosta per la venerazione.

Processione a mare della Madonna di Porto Salvo a Catanzaro Lido_Altare

Foto di Franco Riga dal Gruppo Facebook Processione a Mare (CZ Marina)

Un inciso, per ritornare alle piccole o grandi trasformazioni che si operano di anno in anno durante le feste tradizionali, quest’anno è stata celebrata una messa al porto, passaggio rituale nuovo rispetto gli anni precedenti.

A questo punto la statua della Madonna di Porto Salvo è imbarcata su una paranza con le autorità religiose, in questo caso Don Vincenzo Arturo Grillo, pescatori, familiari di caduti a mare, alcuni del comitato organizzatore e gli anni addietro anche le autorità politiche e la banda musicale.

Processione a mare della Madonna di Porto Salvo a Catanzaro Lido_Imbarco

Foto di Paola Falcone Antonio Rizzuto dal Gruppo Facebook Processione a Mare (CZ Marina)

Così la paranza esce dal porto per seguire il percorso rituale lungo le coste di Catanzaro Lido scortata da altri pescherecci e imbarcazioni di fedeli alternando movimenti a soste rituali, con il lancio della ghirlanda di fiori in ricordo ai caduti a mare. Devoti e curiosi, invece, attendono il passaggio della processione sulla spiaggia e sul lungomare.

Processione a mare della Madonna di Porto Salvo a Catanzaro Lido_uscita dal porto

Foto di Antonella Viscomi del Gruppo Facebook Processione a Mare (CZ Marina)

Processione a mare della Madonna di Porto Salvo a Catanzaro Lido_Imbarcazioni

Foto di Antonella Viscomi del Gruppo Facebook Processione a Mare (CZ Marina)

La processione a mare della Madonna di Porto Salvo di Catanzaro Lido termina con il suo sbarco nei pressi della foce del fiume Corace dove attendono i fedeli, quest’anno accolta da una emozionante coreografia con le note dell’Ave Maria suonate dal maestro Ilo Di Tommaso e infine dalle musiche della banda musicale.

Processione a mare della Madonna di Porto Salvo a Catanzaro Lido_Sbarco

Foto di Antonella Viscomi del Gruppo Facebook Processione a Mare (CZ Marina)

Leggi anche: La processione di San Rocco di Gioiosa Ionica in Calabria

Congetture

Ora, sicché ogni venerazione è ispirata da un atto miracoloso, nonostante le invarianze simboliche, e sicché ogni anno gli apparati rituali della tradizione sono caratterizzati da piccole o grandi trasformazioni, allora se quest’atto miracoloso fosse avvenuto negli anni 20-30 del secolo scorso, potremmo spiegarci la sostituzione della statua della Madonna e la sua scelta nelle successive processioni a mare.

Questa statua è comunque databile con molta probabilità alla metà del 1800, pare di fattura leccese con intelaiatura interna e teste in cartapesta, mentre le corone in argento poste sul capo della Madonna e di Gesù Bambino portano la scritta Dono a devozione di Elisa Marincola 1862.

In ogni modo, e al di là delle congetture, si tratta di un rito popolare spettacolare e la bellezza sta anche nel suo ripetersi ogni ultima domenica di luglio, con le sue piccole o grandi modifiche per opera dei marinai, di familiari dei caduti in mare, del comitato organizzatore e dei fedeli di Catanzaro Lido devoti a Maria Santissima di Porto Salvo che ogni anno si prodigano per la realizzazione dei festeggiamenti in suo onore. E i marinoti ringraziano!

A presto, Sergio.

Ps: si ringrazia Franco Riga per le preziose informazioni. Le foto sono tutte tratte dal Gruppo Facebook Processione a Mare (CZ Marina) e si riferiscono alla processione del 2018.


Ciao, sono Sergio Straface e sono un Antropologo. Mi occupo di ricerca etnografica e lavoro nel Marketing e nel Management dei Beni Culturali e del Territorio. Qui scrivo di tradizioni popolari e folklore – ricette e food – religiosità popolare – reportage – comunità storico-linguistiche calabresi – abbazie, chiese, conventi e santuari… insomma tutto quello che ha a che fare con l’universo etno-antropologico soprattutto in Calabria. Vai al Blog
     

8 commenti
    • Sergio
      Sergio says:

      Si Dario, ognuno di noi ha seguito almeno una volta nella vita la processione in barca.
      Grazie e a presto,
      Sergio

      Rispondi
    • Sergio
      Sergio says:

      Salve, mi fa piacere le sia piaciuto l’articolo. Il ringraziamento è doveroso e comunque sincero!
      A presto e grazie,
      Sergio

      Rispondi

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