Feste e cerimonie

In questa pagina sono raggruppati tutti gli articoli del blog in cui sono documentate feste e cerimonie proprie dell’area disciplinare demo-etno-antropologica in Calabria.

Si tratta di un’area disciplinare porosa, liquida, dai confini incerti. Come scrive l’antropologa Roberta Tucci, oggi non si parla più solo di canti, di proverbi, di feste e cerimonie, ma di una pluralità di atti performativi, fra loro anche molto differenziati, che prendono vita ciclicamente, o in determinate occasioni, oppure episodicamente, o anche dialogicamente con i ricercatori, e che caratterizzano i territori italiani nelle loro particolarità.

E’ esattamente questa l’anima della ritualità, atti performativi che nella cultura popolare, e in questo caso in Calabria, sono intimamente connessi con la religione e le forme di religiosità popolare. Rito festivo e religione, così come anche le cerimonie, infatti, non sono tra loro separati, piuttosto sono aspetti di una medesima realtà simbolica.

E allora, qui le feste e cerimonie sono guardate, osservate, come riti di gruppo, tra l’altro tradizionalmente più studiati dagli antropologi, anche perché rivestono un significato sociale maggiormente rilevante, tentando di evitare una celebrazione romantica a favore, però, di una loro ricollocazione storica, riconoscendone il potere ideologico di queste manifestazioni culturali.

Riti feste e cerimonie presentate per celebrare uno sviluppo intellettuale, spirituale ed estetico di un popolo, quello calabrese, che nel rivivere le proprie tradizioni si connette a una storica contemporaneità spesso negata, e ancora più spesso manipolata.

Buona lettura!

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